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Norma EN 138: dispositivi di protezione delle vie respiratorie
La norma EN 138 riguarda i dispositivi di protezione delle vie respiratorie, in particolare gli apparecchi di respirazione a filtro con alimentazione d’aria. La norma definisce i requisiti minimi di sicurezza, qualità e prestazioni per i dispositivi destinati a proteggere l’utilizzatore in ambienti pericolosi, dove l’aria può essere contaminata da gas, vapori o particelle.
Requisiti generali della norma EN 138
Gli apparecchi di respirazione conformi alla EN 138 devono rispettare una serie di requisiti fondamentali.
Sicurezza dell’utilizzatore
I dispositivi devono garantire una protezione efficace contro i contaminanti presenti nell’aria.
Ergonomia
Devono essere progettati per favorire un uso prolungato senza compromettere il comfort dell’utilizzatore.
Materiali resistenti
Devono essere realizzati con materiali idonei a resistere alle condizioni di utilizzo previste.
Facilità di utilizzo
Gli apparecchi devono essere facili da indossare e da rimuovere, così da consentire un utilizzo rapido e intuitivo anche in caso di emergenza.
Compatibilità con altri DPI
Devono permettere l’uso contemporaneo con altri dispositivi di protezione individuale.
Metodi di prova previsti dalla norma EN 138
La norma EN 138 prevede una serie di test per valutare le prestazioni degli apparecchi di respirazione.
Prova di resistenza alla respirazione
Inalazione
La resistenza all’inalazione non deve superare:
- 0,7 mbar per un flusso d’aria di 30 l/min
- 2,5 mbar per un flusso d’aria di 95 l/min
Espirazione
La resistenza all’espirazione non deve superare:
- 3 mbar per un flusso d’aria di 160 l/min
Prova di tenuta
La perdita totale verso l’interno non deve superare:
- 0,05% per particelle con dimensioni comprese tra 0,3 e 0,6 micron
Prova di efficienza del filtro
Gas e vapori
La capacità di filtrazione deve essere testata con specifici gas e vapori, mantenendo una concentrazione di uscita al di sotto dei limiti di esposizione stabiliti.
Particelle
I filtri devono essere testati con aerosol di cloruro di sodio e olio di paraffina, per garantire un’efficienza minima del:
- 99,95%
Prova di durabilità
Resistenza meccanica
I dispositivi devono resistere a urti e abrasioni simili a quelli che si possono verificare durante l’uso.
Condizioni ambientali
I dispositivi devono mantenere la loro efficacia in un intervallo di temperatura compreso tra:
- -30°C e +70°C
e con un’umidità relativa fino al:
- 95%
Prova di comfort e usabilità
Vestibilità
I dispositivi devono essere progettati per adattarsi a diverse dimensioni e forme del viso.
Comodità d’uso
Devono poter essere indossati per lunghi periodi senza causare un disagio significativo.
Pittogramma della norma EN 138
Il pittogramma associato ai dispositivi conformi alla norma EN 138 rappresenta una maschera respiratoria e deve essere chiaramente visibile sia sulla confezione sia sul dispositivo stesso.
Conclusione
La norma EN 138 garantisce che gli apparecchi di respirazione a filtro con alimentazione d’aria rispettino requisiti rigorosi per proteggere efficacemente gli utilizzatori in ambienti pericolosi. Attraverso metodi di prova standardizzati, questi dispositivi vengono valutati per assicurare sicurezza, efficacia e comfort, offrendo una protezione affidabile contro diversi contaminanti.
Per ulteriori dettagli e aggiornamenti sulla norma EN 138, si consiglia di consultare le pubblicazioni ufficiali della Commissione Europea o delle organizzazioni di normazione competenti come il Comitato Europeo di Normazione (CEN).
FAQ sulla norma EN 138
1. Che cos’è la norma EN 138?
La norma EN 138 definisce i requisiti minimi di sicurezza, qualità e prestazioni per gli apparecchi di respirazione a filtro con alimentazione d’aria.
2. A cosa serve la norma EN 138?
Serve a garantire che i dispositivi di protezione delle vie respiratorie offrano una protezione efficace in ambienti in cui l’aria può essere contaminata da gas, vapori o particelle.
3. Quali requisiti devono rispettare i dispositivi EN 138?
Devono garantire sicurezza, ergonomia, resistenza dei materiali, facilità di utilizzo e compatibilità con altri DPI.
4. Quali limiti prevede la norma per la resistenza alla respirazione?
La resistenza all’inalazione non deve superare 0,7 mbar a 30 l/min e 2,5 mbar a 95 l/min, mentre la resistenza all’espirazione non deve superare 3 mbar a 160 l/min.
5. Qual è l’efficienza minima del filtro prevista dalla EN 138?
Per le particelle, i filtri devono garantire un’efficienza minima del 99,95%.
6. In quali condizioni ambientali devono restare efficaci i dispositivi?
Devono mantenere la loro efficacia tra -30°C e +70°C, con umidità relativa fino al 95%.
Le informazioni presenti in questa pagina hanno esclusivamente scopo informativo e divulgativo. Pur impegnandoci a mantenere i contenuti accurati e aggiornati, non si garantisce la completezza o l’assenza di errori.
Le informazioni riportate non sostituiscono la consultazione delle normative ufficiali né costituiscono consulenza tecnica o legale. Per l’applicazione corretta delle norme e la scelta dei dispositivi di protezione individuale (DPI) è sempre necessario fare riferimento ai testi normativi ufficiali e, se opportuno, a professionisti qualificati