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Norma EN 167: Protezione degli Occhi - Metodi di Prova
Cos’è la norma EN 167
La norma EN 167 riguarda i metodi di prova per i dispositivi di protezione degli occhi. Questa norma definisce i requisiti e i test necessari per valutare le proprietà ottiche e non ottiche dei dispositivi progettati per proteggere gli occhi da diversi rischi.
Gli occhiali protettivi sono fondamentali per garantire la sicurezza degli occhi in ambienti di lavoro pericolosi e in numerose applicazioni industriali.
Descrizione generale della norma EN 167
La norma EN 167 include prove per valutare:
- la trasmissione della luce
- la resistenza agli urti
- la resistenza all’appannamento
- la resistenza ai raggi UV e IR
Metodi di prova della norma EN 167
Trasmissione della luce
La prova di trasmissione della luce misura il modo in cui la luce attraversa i filtri e le lenti degli occhiali di protezione.
Trasmissione luminale
Viene misurata la percentuale di luce visibile che passa attraverso le lenti.
Standard di misurazione
La VLT (Visible Light Transmission) deve essere compresa tra 0,1% e 100%, in base al tipo di filtro.
Resistenza agli urti
La norma EN 167 prevede test per verificare la capacità delle lenti di resistere a impatti di diversa intensità.
Prova di impatto a bassa velocità
Un oggetto sferico di 22 mm di diametro e 43 g di peso viene lanciato contro la lente a una velocità di 5,1 m/s.
Prova di impatto ad alta velocità
Un proiettile di 6 mm di diametro e 0,86 g di peso viene sparato contro la lente a una velocità di 45 m/s.
Resistenza all’appannamento
Questa prova verifica il comportamento delle lenti in presenza di variazioni di temperatura e umidità.
Test in camera climatica
Le lenti vengono esposte a un ambiente controllato con temperatura e umidità variabili per verificare la formazione di condensa.
Criteri di valutazione
Le lenti non devono appannarsi per almeno 8 secondi durante il test.
Protezione dai raggi UV e IR
La norma EN 167 valuta anche la capacità delle lenti di proteggere da radiazioni ultraviolette e infrarosse.
Misurazione dello spettro
Le lenti vengono testate per verificare la loro capacità di bloccare radiazioni:
- ultraviolette (200-380 nm)
- infrarosse (780-2000 nm)
Valori limite
- I filtri UV devono bloccare almeno il 99,9% delle radiazioni UVB
- I filtri UV devono bloccare almeno il 95% delle radiazioni UVA
- Per i filtri IR, la trasmissione massima consentita deve essere inferiore all’1%
Pittogramma della norma EN 167
Il pittogramma associato alla norma EN 167 identifica i dispositivi di protezione degli occhi sottoposti ai metodi di prova previsti dalla norma.
Importanza della conformità alla norma EN 167
Assicurarsi che i dispositivi di protezione degli occhi siano conformi alla norma EN 167 è fondamentale per garantire una protezione adeguata contro i rischi presenti in diversi ambienti di lavoro.
La conformità non solo aiuta a proteggere i lavoratori da possibili danni oculari, ma garantisce anche che i dispositivi abbiano un livello di qualità sufficiente per resistere a condizioni operative difficili.
FAQ sulla norma EN 167
1. Che cos’è la norma EN 167?
La norma EN 167 definisce i metodi di prova per i dispositivi di protezione degli occhi, valutandone le proprietà ottiche e non ottiche.
2. A cosa serve la norma EN 167?
Serve a verificare che gli occhiali e gli altri dispositivi di protezione degli occhi offrano una protezione adeguata contro diversi rischi.
3. Quali aspetti vengono testati dalla norma EN 167?
La norma testa la trasmissione della luce, la resistenza agli urti, la resistenza all’appannamento e la protezione dai raggi UV e IR.
4. Cosa misura la prova di trasmissione della luce?
Misura la quantità di luce visibile che passa attraverso le lenti, espressa come VLT.
5. Quali prove di impatto prevede la EN 167?
Prevede una prova di impatto a bassa velocità con una sfera da 22 mm e 43 g a 5,1 m/s e una prova di impatto ad alta velocità con un proiettile da 6 mm e 0,86 g a 45 m/s.
6. Quali livelli di protezione UV e IR sono indicati nella norma?
I filtri UV devono bloccare almeno il 99,9% delle radiazioni UVB e il 95% delle radiazioni UVA, mentre per i filtri IR la trasmissione massima consentita deve essere inferiore all’1%.
Le informazioni presenti in questa pagina hanno esclusivamente scopo informativo e divulgativo. Pur impegnandoci a mantenere i contenuti accurati e aggiornati, non si garantisce la completezza o l’assenza di errori.
Le informazioni riportate non sostituiscono la consultazione delle normative ufficiali né costituiscono consulenza tecnica o legale. Per l’applicazione corretta delle norme e la scelta dei dispositivi di protezione individuale (DPI) è sempre necessario fare riferimento ai testi normativi ufficiali e, se opportuno, a professionisti qualificati